Nel primo trimestre 2011 il costo di costruzione di un fabbricato residenziale è aumentato del 4,7% rispetto al primo trimestre 2010
I contributi maggiori alla crescita tendenziale dell'indice del costo di costruzione di un fabbricato residenziale vengono dal costo della mano d'opera (+2,6%) e dai prezzi dei materiali da costruzione (+1,9%).
Per gruppo, nel primo trimestre gli indici hanno registrato incrementi sia per la mano d'opera, sia per trasporti e noli, sia per i materiali.
Per questi ultimi l'aumento congiunturale maggiore ha riguardato le categorie infissi (+10,9%) e metalli (+10,7%). Anche in termini tendenziali, gli incrementi più marcati si sono verificati per i metalli (+20,3%) e per gli infissi (+11,8%)
Da quando il governo Berlusconi ha eliminato l'Ici sulla prima casa, i proprietari sono ovviamente felici, ma i comuni hanno avuto serie difficoltà di bilancio. Con il federalismo municipale il governo ha quindi cercato di riequilibrare le cose, con l'introduzione dell'imu. Ma gli esperti del Fondo Monetario Internazionale, in visita in italia per un esame alla nostra economia, avvertono: è necessario reintrodurre l'ici sulla prima casa
Si facessero i fatti loro, potrebbe essere la reazione di molti. Ma prima di giudicare occorre leggere le motivazioni del Fondo Monetario Internazionale.
Con il federalismo municipale, giudicato positivo dal fondo monetario internazionale, a rimetterci sono infatti le imprese e il commercio, dato che è su di loro che grava l'apporto principale dei finanziamenti ai comuni.
Per questo l'fmi, nel documento sull'economia italiana, ha avanzato la richiesta di permettere ai comuni di tassare anche le prime case, dato che la riforma federalista ha introdotto l'imu solo sulle seconde case e sul commerciale.
Un'indagine Censis-Confcommercio ci dice che per salvaguardare i risparmi in Italia si continua ad investire nel mattone!
Nell'indagine condotta dal Censis, in collaborazione con Confcommercio, vediamo come in sei mesi la percentuale di persone che investirebbero i propri risparmi in immobili sia cresciuto arrivando al 31,7%. La seconda opzione è la liquidità in conto corrente.
Il governo ha approvato il decreto legge per lo sviluppo, nel quale rientrano moltissime misure, tanto da farlo sembrare quasi una finanziaria. Tra le novitá approvate anche quella di aiuto sui mutui:
mutui a tasso variabile. con l'approvazione dell'abi (associaizone banche italiane) si possono rinegoziare i mutui casa fino a 150mila euro. fino al 30 aprile 2012 il mutuatario ha diritto di chiedere la rinegoziazione a patto che abbia un reddito isee non superiore a 30mila euro e sia in regola con i pagamenti. con la rinegoziazione il tasso viene trasformato da variabile in fisso per la durata residua del mutuo. ma soprattutto il tasso rinegoiziato non potrà essere superiore all'irs a 10 anni (il più economico per un mutuo a tasso fisso) e gli spread non potranno essere superiori a quelli del contratto precedente
La nostra agenzia è entrata a far parte della FIAIP, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali.
Fiaip è la più grande Associazione nazionale di categoria, associa attualmente circa 12mila agenzie immobiliari, con oltre 50mila operatori del settore tra Agenti immobiliari e turistici, Mediatori Creditizi, Consulenti e Promotori immobiliari, Amministratori e Gestori di beni immobili.