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  News
22/02/2012
L'articolo che vi allego, tratto da repubblica.it, parla di alcune situazioni paradossali che viviamo tutti noi quotidianamente quando ci rivolgiamo alle amate banche per chiedere un MUTUO!

Ecco il link e "buona" lettura:
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/02/19/news/inchiesta-mutui-testimonianze-30167082/

Rogiti saltati all'ultimo minuto, richieste di garanzie a meno di 24 ore dall'appuntamento dal notaio, soldi di caparra persi. Le tante odissee di molti italiani negli istituti di credito a caccia di un prestito per comprare la casadi ROSARIA AMATO
ROMA - "Ho presentato richiesta di mutuo. Dopo aver controllato i documenti reddituali, mi hanno detto che potevo richiedere la cifra necessaria. Ieri mi hanno chiamato dicendo che non possono più darmi il mutuo perché occorre un garante: ho perso i soldi spesi per la relazione notarile". "Ho fatto il giro di tutte le banche: mi dicono che non danno mutui ai dipendenti dell’Irccs Santa Lucia, perché potrebbe chiudere da un momento all’altro". "Alle porte del rogito sto avendo dei problemi da parte della banca che mi dice che avrei bisogno di un garante perché sono single".

Testimonianze tratte dai forum sui mutui e da quelli delle associazioni dei consumatori. Che in questo periodo sono affollati da giovani e meno giovani abbandonati dalle banche. Il mutuo non viene erogato, nonostante sia stato in precedenza promesso. Oppure verrebbe erogato a condizioni tali che i diretti interessati non se la sentono più di accettarlo, ma intanto la caparra è stata versata: la compravendita va in fumo, insieme a 10,15, 20mila euro. Una delle tante email arrivate all’Adusbef parla di "disperazione totale": la banca ha bloccato il rogito a meno di 24 ore dalla data fissata dal notaio, chiedendo "un’integrazione della perizia". Da allora sono passati molti giorni, "il proprietario ha fretta di concludere perché ha preso impegni (contando sui nostri soldi) e ora minaccia di vendere la casa a un altro, il notaio ha già fatto tutti i documenti e vuole i soldi...".

Molti denunciano l’onnipotente e onnipresente Crif, che boccia i finanziamenti in apparenza più ragionevoli per ragioni che a volte di ragionevole hanno ben poco: una famiglia per esempio si è visto negare un finanziamento perché ancora risultava una vecchia richiesta di mutuo, poi abbandonata perché la cifra erogata non sarebbe stata sufficiente ad acquistare la casa. Per quella richiesta, alla quale non si è dato seguito, si sono visti negare un finanziamento. "Negli ultimi tempi abbiamo raccolto circa 1500 proteste - racconta Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum - di persone che avevano fatto il preliminare di vendita di mutuo, e poche settimane dopo si sentivano dire che non è più possibile ottenerlo, oppure che le condizioni venivano 'rinegoziate' al rialzo. Un problema che riguarda soprattutto le giovani coppie. Per esempio mi ricordo di un caso di due giovani ai quali la banca ha detto che se volevano in mutuo pattuito in precedenza avrebbero dovuto però estendere la copertura assicurativa anche al rimanente 20% del valore dell’immobile. Non se lo potevano permettere e hanno fatto intervenire i genitori, pensionati".

Molti aspiranti mutuatari addirittura raccontano di aver ricevuto serie obiezioni da parte della banca perché non hanno mai chiesto danaro in prestito, e pertanto nessuna banca dati è in grado di certificare che siano "buoni pagatori": "Tutto questo non ha davvero senso - si legge in una testimonianza nel forum di "Migliormutuo" - ho comprato auto e moto in contanti perché avevo la possibilità di farlo e ora mi fanno questioni se non ho mai fatto finanziamenti...". Naturalmente la faccenda si complica fino a diventare senza vie d’uscita se a richiedere il mutuo è un lavoratore con contratto a tempo determinato. Ecco un’altra testimonianza tratta da un forum: "Io lavoro a tempo determinato e mio padre avrebbe garantito per me con la sua pensione. Ci viene detto a questo punto che il mutuo prima casa non ce lo possono dare perché io avevo un contratto a tempo determinato. Mio padre avrebbe potuto garantire per me solo per 13 anni perché fino a 75 anni era stata stimata la sua vita". E del resto, osserva un lettore che scrive a Repubblica.it in polemica con la frase di Monti sulla "monotonia" del posto fisso, "le banche sono ancora all’antica, restano pervicacemente dell’idea di avere solo clienti con il posto fisso". In una situazione di avvitamento del credito, oltre ai giovani e ai precari soffrono molto anche gli immigrati, guardati da sempre con molta diffidenza da parte delle banche (tanto che da diversi studi emerge che agli stranieri vengono applicati tassi di interesse più alti). Dalle analisi di Crif Decision Solutions emerge una riduzione del 2,5% della quota degli stranieri nelle erogazioni dei nuovi mutui immobiliari dal 2007 a oggi; per il credito al consumo il calo è dell'1,2%, e per le carte rateali dell'1%. "Sebbene con intensità diverse in base alle varie etnie e aree geografiche di residenza, gli stranieri hanno risentito più degli italiani del deterioramento delle condizioni lavorative", ricorda Daniela Bastianelli, Research & Innovation di Crif Decision Solutions.  
 
15/02/2012
Dal 1 gennaio 2012 esiste l'obbligo di dichiarare la Classe Energetica e l'indice di prestazione energetica di tutti gli immobili che vengono pubblicizzati dalle agenzia immobiliari.
Vi segnalo il link della Regione Veneto che detta le linee guida della legge attualmente in vigore nella nostra regione che, a differenza della Lombardia, deve ancora legiferare sulle eventuali sanzioni e sugli organi di controllo.

Ecco il link al sito della regione sul Rendimento Energetico:

http://www.regione.veneto.it/Economia/Energia/rendimento+energetico+in+edilizia.htm

Può essere di notevole aiuto soprattutto in caso di Autodichiarazione del proprietario dell'immobile per gli immobili da restaurare che appartengono alla classe energetica G.

 
03/11/2011
Certificazione energetica

Dal 1 gennaio 2012 in tutti gli annunci di vendita di edifici o singole unità immobiliari sarà obbligatorio inserire l’indice di prestazione energetica presente nell’Attestato di Certificazione Energetica dell’Immobile (ACE).

L’obbligo è stabilito dal decreto legislativo di recepimento della direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle fonti rinnovabili, di prossima entrata in vigore.
Lo stesso decreto prevede l’obbligo di inserimento della classe energetica anche negli annunci commerciali di immobili in affitto.

Per le locazioni però l’obbligo è previsto solo per i casi in cui l’ immobile sia già dotato dell’ ACE: solo, dunque, per gli immobili oggetto di recente costruzione o compravendita o di interventi per i quali si è usufruito delle detrazioni fiscali del 55 per cento.

Chiedici maggiori informazioni per arrivare preparato alla data del 01/01/2012 in materia di certificazione enrgetica!

Ecco un esempio di certificato energetico che ogni immobile in vendita dovrà avere. Il certificato ha durata 10 anni.


 
20/10/2011

la commissione europea ha annunciato l'avvio di una clamorosa inchiesta che coinvolge alcune prestigiose banche europee, sospettate di aver formato un cartello legato ai derivati sull'euribor. l'indice euribor, ricordiamo, è il più usato in tutta europa per calcolare la rata del mutuo a tasso variabile, ma anche per i crediti a privati, imprese ed enti pubblici

per quanto si conosce ancora della vicenda, non è chiaro in che modo la possibili pratiche contro la concorrenza possano aver funzionato. tuttavia diversi operatori segnalano da tempo che gli indici euribor, soprattutto nel medio periodo (a sei mesi e un anno), sono stranamente alti, rispetto al volume reale con cui le banche si prestano davvero il denaro a vicenda

questo potrebbe aver deterimanto dei rincari ingiustificati sulle rate dei mutui e dei prestiti

non si conoscono ancora i nomi delle banche implicate, ma si parla di un'importante banca tedesca e di una francese. l'inchiesta arriva a pochi giorni dall'annuncio degli usa e del regno unito, di investigare un comportamento simile di manipolazione del libor, l'indice usato nel mondo anglosassone

l'inchiesta sul libor coinvolge grandi entità finanziarie come barclays, royal bank of scotland e hasb. anche in giappone è stata aperta un'inchiesta simile sui meccanismi di formazione del tibor, l'indice nipponico che fissa il costo dei prestiti

la clamorosa ntoizia è stata anticipata dal wall street journal

 
22/09/2011

Non fatevi illusioni. In Italia le banche non falliscono: al massimo subiscono la liquidazione coatta amministrativa, ma in ogni caso nel momento in cui la banca dovesse dichiarare bancarotta, subito si interverrebbe mediante procedura di acquisizione da un gruppo bancario più solido (al quale poi si dovrà corrispondere la rata del mutuo) o mediante aiuti statali provenienti dalla banca centrale che emetterebbe immediatamente provvedimenti di tutela. 


Il mutuatario/consumatore invece richia qualcosa?
Nel caso in cui si sia stipulato un mutuo per acquisto casa e sia stata istituita ipoteca, il dubbio è facilmente risolto: l’ipoteca è solo un diritto di garanzia, quindi la titolarità del bene rimane in capo al proprietario, senza risultare compromesso dalle procedure concorsuali contro la banca. Di conseguenza qualunque timore risulterebbe infondato: il mutuatario/consumatore non corre alcun rischio.

 
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